giovedì 26 gennaio 2012

Il Riformista a un passo dalla chiusura

 di Claudio Plazzotta su ItaliaOggi del 25/1/2012

Liberazione ha chiuso, City ha chiuso, Il Foglio non arriva più nelle isole, al Messaggero c'è lo stato di crisi e 40 esuberi.
Un bell'inizio d'anno per i quotidiani.
Il prossimo della lista?
Il Riformista.
La redazione è già in contratto di solidarietà, alla fine del 2011 ha lasciato la prestigiosa sede in via delle Botteghe Oscure (a Roma), nella quale i giornalisti erano letteralmente in vetrina, e si è trasferita in via della Trinità dei Pellegrini,
dove c’è la sede legale della proprietà (Edizioni Riformiste, cooperativa controllata dalla Fondazione Le ragioni del socialismo e in cui governano Emanuele Macaluso e Gianni Cervetti).
Le vendite sono attorno alle 2-3 mila copie, e sotto la direzione di Macaluso il tracollo è stato ancor più evidente.
Delle firme più importanti, chi ha potuto se ne è già andato (Tonia Mastrobuoni alla Stampa), mentre chi resiste si ritaglia un portfolio di collaborazioni extra, come Tommaso Labate con Lettera43 e il settimanale A, o Sonia Oranges con Il Secolo XIX.

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