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martedì 23 aprile 2013
domenica 11 dicembre 2011
Due domande ai leghisti
Andando a rivedere vecchie prime pagine de "la padania" giornale della lega nord, mi vengono in mente 2 domande:
Nella padania del 24 gennaio 2008, descrivevate Prodi come un novello Hussein (Saddam), (quando poi il vostro alleato Berlusconi elogiava dittatori veri quali Gheddafi, Mubarak e Ben Ali), ma la domanda è, visto che affermavate che all'epoca finisce il peggior governo della storia, perché voi ritenete che il vostro governo sia stato migliore del precedente, e in che modo?
Seconda domanda: Nella Padania del 25 gennaio 2008 parlate di un Prodi senza pudore, ma dopo 3 anni non ritenete che oggi quella mancanza di pudore sia da addebitare a voi, dove sopratutto il vostro leader Bossi si sia espresso con il dito medio, pernacchie, gestacci vari, insulti assolutamente senza pudore fuori e dentro il parlamento come possiamo vedere in questo filmato
Nella padania del 24 gennaio 2008, descrivevate Prodi come un novello Hussein (Saddam), (quando poi il vostro alleato Berlusconi elogiava dittatori veri quali Gheddafi, Mubarak e Ben Ali), ma la domanda è, visto che affermavate che all'epoca finisce il peggior governo della storia, perché voi ritenete che il vostro governo sia stato migliore del precedente, e in che modo?
Seconda domanda: Nella Padania del 25 gennaio 2008 parlate di un Prodi senza pudore, ma dopo 3 anni non ritenete che oggi quella mancanza di pudore sia da addebitare a voi, dove sopratutto il vostro leader Bossi si sia espresso con il dito medio, pernacchie, gestacci vari, insulti assolutamente senza pudore fuori e dentro il parlamento come possiamo vedere in questo filmato
giovedì 1 dicembre 2011
Libero eurodelirio
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La superficialità e la sciatteria in materia economica, per assecondare gli interessi forti di questo e quello, sono all’ordine del giorno. Per anni si discute, per ordine del cavalier Berlusconi, dei presunti effetti nefasti dell’euro sull’economia italiana, visto che la moneta europea avrebbe consentito le peggiori speculazioni sui prezzi a causa dei mancati controlli del governo. Tutta colpa di Romano Prodi che nel 1998, da presidente del Consiglio, portò l’Italia nel sistema della moneta europea. Pochi ricordano che quell’operazione ebbe un altro artefice: Carlo Azeglio Ciampi. E che il passaggio dalla lira all’euro avvenne il primo gennaio 2002, in pieno governo Berlusconi. Dunque, se c’era bisogno di controlli, chi non li dispose è lui. Il fatto è che lui, all’epoca, sulla moneta unica la pensava diversamente: era un grande tifoso dell’euro e diceva che «con l’euro ci sono le premesse di una nuova stabilità.
Diamo il benvenuto alla nuova moneta, è un’idea straordinaria che è diventata realtà. Con l’euro è stato bandito il peccato monetario» (26 novembre 2001).
Persino Umberto Bossi, in quei mesi, magnificava l'euro, improvvisandosi economista e ricordando a Pontida che, «se la lira non fosse entrata nell'euro, non sarebbero fallite soltanto le grandi imprese italiane, ma anche le piccole imprese, perché il costo del denaro e l'inflazione sarebbero saliti alle stelle» (16 giugno 2001).
Strano che nessun giornalista e/o economista di centrodestra l'abbia mai fatto notare: «euristi» finché lo erano Berlusconi e Bossi, sono diventati tutti «antieuristi» quando i padroni hanno voltato gabbana. Così oggi, se si chiedesse agli italiani sotto quale governo l'Italia entrò nell'euro, quasi tutti risponderebbero: sotto il governo Prodi. Invece, l'abbiamo visto, fu sotto il governo Berlusconi.
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